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Scrittoi e Tavoli

Scrittoi e Tavoli

Particolarmente eleganti, gli scrittoi sono assai apprezzati sia per la loro funzione sia per il loro aspetto decorativo: quelli classici più quotati sono per lo più i mobili dell'epoca Reggenza in virtù della loro rarità e maestosità.

Gli intenditori sanno bene che è possibile trovare una vastità di modelli di scrittoi come i "bureaux en dos d'âne": si tratta delle cosiddette scrivanie a dorso d'asino, viste per la prima volta nel diciottesimo secolo, le quali prevedevano un piano inclinato in grado di ribaltarsi in avanti per fungere da tavola da scrittura.

Allo stesso tempo possiamo imbatterci, in uno dei tanti mercatini che espongono i mobili di un tempo, nel "bureau à gradin" vale a dire in un tavolo leggero sul quale trova appoggio un rialzo a scomparti e cassettini.

E come non ricordare la scrivania a cilindro nata all'epoca di Luigi XV? Un bellissimo scrittoio i cui comparti possono essere lasciati in bella vista oppure celati a proprio piacimento sfruttando un coperchio curvo a quarto di cilindro. Non dimentichiamoci neppure del "bureau ministre", di fine Ottocento.

Il tavolo, destinato agli usi più disparati, è stato anch'esso oggetto di continue trasformazioni. Pensiamo per esempio al tavolo per i pasti: oggi siamo abituati a vederlo in così tante forme e modelli da perderci la testa ma un tempo era costituito soltanto da un piano pesante retto da gambe a balaustro; dal Settecento in poi i tavoli cominciano a diversificarsi, alleggerendosi, cambiando le forme e assumendo nuove funzioni.

A partire dall'Ottocento i tavoli per le sale da pranzo si fecero sempre più grandi ed ecco che nei mercatini non si farà fatica a trovare i primi tavoli allungabili o ribaltabili.